3 TORRI [RISTORANTE-PIZZERIA]
Via Piè del Prato snc – 75019 TRICARICO (MT)
RED LION [RISTORANTE-PIZZERIA-BRACERIA]
Viale Regina Margherita, 57 – 75019 TRICARICO (MT)
DA ZOLFANELLO [RISTORANTE-PIZZERIA]
Viale Regina Margherita, 90 – 75019 TRICARICO (MT)
PEPENERO [BISTROT]
Viale Regina Margherita, 91 – 75019 TRICARICO (MT)
BOTTI E PADELLE [BISTROT]
viale Regina Margherita, 102 – 75019 TRICARICO (MT)
ZI ROCC [PIZZERIA-TRATTORIA]
Via delle Matine, 2 – 75019 TRICARICO (MT)
PIZ STOP [RISTORANTE-PIZZERIA ]
Via Michelangelo Pacelli, 1 – 75019 TRICARICO (MT)
TRE CANCELLI [RISTORANTE-PIZZZERIA]
Contrada Tre Cancelli – 75019 TRICARICO (MT) (a circa 12 km da Tricarico)
IL RISTORO DELLA CIVITA [RISTORANTE-PIZZERIA]
Contrada Tre Cancelli – 75019 TRICARICO (MT) (a circa 12 km da Tricarico)
GIANMARIA B & B [Bed And Breakfast]
via Fratelli Cervi – 75019 TRICARICO (MT)
Offre un salone in comune e la connessione Wi-fi gratuita. Il bagno privato è completo di bidet, asciugacapelli e set di cortesia. Da 53 euro a notte
CASETTA BLU [Bed And Breakfast]
Centro storico – 75019 TRICARICO (MT)
Presenta una camera da letto, una cucina con zona pranzo e un frigorifero e un bagno. Da 30 euro a notte
B & B VILLINO FRANCESCA [Bed And Breakfast]
Contrada Serra delle Vigne – 75019 TRICARICO (MT)
Villa ottocentesca, dispone di camere dotate di tutti i comfort; inoltre, è dotata di piscina, lavanderia, e deposito bagagli. Ha un accesso riservato ai disabili, sono ammessi gli animali e si può usufruire della navetta per la stazione o l’aeroporto. Da 30 a 35 euro a notte
A CASA DI SANDRO [Bed And Breakfast]
Centro storico – 75019 TRICARICO (MT)
Presenta due camere da letto, una Tv a schermo piatto con canali satellitari, una cucina attrezzata con lavastoviglie e forno a microonde, una lavatrice e due bagni. Dispone di una grande terrazza con vista sulla città e di un parcheggio privato gratuito. Nelle vicinanze, è possibile praticare ciclismo.
DIMORA “TRE CANCELLI” [Bed And Breakfast]
Contrada di “Tre Cancelli” – 75019 TRICARICO (MT) (a circa 12 km da Tricarico)
Offre un giardino, una terrazza e servizi gratuiti come la connessione Wi-fi e il parcheggio privato. Da 61 euro a notte.
OSTELLO FONTI [Ostello]
Bosco Fonti – 75019 TRICARICO (MT) (a circa 12 km da Tricarico)
Oltre al relax, offre la possibilità di degustare i piatti della tradizione tricaricese. Ospita, inoltre, esercizi spirituali, incontri di preghiera, convegni, conferenze, eventi, cerimonie e campi scuola.
B & B VECCHIO PALAZZO [Bed And Breakfast]
Borgata di Calle – 75019 TRICARICO (MT) (a circa 10 km da Tricarico)
Palazzo ottocentesco completamente ristrutturato. Dispone di un ristorante in cui è possibile degustare i prodotti tipici della zona, di camere da letto da 1 posto o 3 posti dotate di tutti i comfort (bagno, aria condizionata) e angolo cottura. Da 25 euro a notte
MUSEI
MUSEO ARCHEOLOGICO: situato nel complesso cinquecentesco di Palazzo Ducale, in via Vittorio Veneto 2, ospita una pregevole raccolta di reperti archeologici che testimoniano l’importanza dell’area del Medio Basento fin dall’età arcaica come snodo strategico all’interno del sistema di comunicazione viario del tempo.
L’esposizione mostra molto dettagliatamente il dinamismo culturale che ha interessato i territori della media vallata del Basento a partire dal VI secolo A.C. con rapporti e scambi che richiamano espressamente i centri dell’area enotria e japigia.
La sezione dedicata all’età lucana attesta le profonde trasformazioni che investono le popolazioni locali tra la fine del V e del IV secolo A.C. con la nascita di numerosi abitati fortificati come quello della Civita e di Serra del Cedro di Tricarico, Oliveto Lucano, Oppido Lucano e Pietragalla. I contesti più tardi rappresentano un utile strumento di conoscenza delle vicende storiche di età romana, restituendoci un patrimonio di eccezionale valore storico.
MUDIT-MUSEO DIOCESANO DI TRICARICO: questo museo fu voluto dall’allora vescovo di Tricarico Vincenzo Carmine Orofino per preservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e archeologico dell’intero territorio diocesano. È stato inaugurato il 7 novembre del 2016 ed è ubicato all’interno del Palazzo Vescovile, un edificio seicentesco situato in piazza Monsignor Raffaello Delle Nocche, che custodisce il più antico archivio ecclesiastico regionale. Il museo comprende cinque sezioni espositive organizzate cronologicamente dalle origini (metà del X secolo) ai giorni nostri e, con il supporto di didascalie, pannelli, video animati, materiale didattico e multimediale, la Diocesi è illustrata e raccontata attraverso opere di scultura, pittura, oreficeria, arredi liturgici, paramenti, volumi e documenti d’archivio. Inoltre, offre la possibilità di visite guidate, organizza laboratori, mostre ed eventi legati al patrimonio storico-artistico della Diocesi e, grazie alla postazione multimediale, è possibile svolgere i “Virtual Tour” di tutte le chiese parrocchiali della Diocesi e di alcuni siti di rilievo come la chiesa di Santa Chiara e di quella del Carmine di Tricarico, nonché elaborazioni in gigapixel e in 3D di alcune delle opere più importanti del pittore Pietro Antonio Ferro. Il museo permette anche di usufruire di percorsi supportati da audioguide grazie alla piattaforma Izi Travel mediante la quale, il visitatore può ripercorrere gli eventi salienti che il museo ha promosso nel corso degli anni.
Le opre d’arte qui custodite possono essere ammirate o in totale autonomia, grazie al supporto dei pannelli multimediali, o accompagnati dai volontari che si occupano dell’accoglienza dei visitatori oppure con l’ausilio di una guida esperta autorizzata (contattando Zirlio Travel Experience).
Il museo comprende, inoltre, una sesta sezione collocata al piano nobile del palazzo e dedicata interamente alla figura del Venerabile monsignor Raffaello Delle Nocche, vescovo di Tricarico dal 1922 al 1960 e fondatore della Congregazione delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico.
PALAZZO LIZZADRI: questo palazzo, situato nel centro storico di Tricarico, nei pressi del quartiere arabo della Saracena, fu dimora della poetessa potentina Laura Battista (1846-1884). Ristrutturato dopo il sisma del 1980, attualmente ospita il Museo dei Costumi delle Genti Lucane, nato per valorizzare le tradizioni popolari e la cultura locale. Custodisce 96 costumi realizzati tra il 1992 e il 2000 con tessuti di velluto o seta di castoro, lana pregiata o Bordiglione, stoffe stampate o damascate. Con il tempo, questi costumi sono stati arricchiti con macramè, ricami e passamaneria per celare l’usura e che oggi appaiono falsamente preziosi. La visita al museo affascina per i materiali esposti, la qualità del lavoro di abili maestranze e per un contrasto tra la povertà dei luoghi e delle genti, questi abiti, infatti, sono il simbolo della voglia di riscatto sociale che culminava con il confezionarsi un costume da cerimonia. Sono costumi che potevano essere confezionati artigianalmente in diversi comuni lucani per la presenza di telai a conduzione familiare e di materie prime coltivate in loco e che subivano la tessitura e la coloritura da parte delle donne. In alcuni casi è stata realizzata una duplice copia dello stesso vestito: uno indossato dal ceto basso e l’altro
indossato dalla ricca borghesia. Il ceto più basso era composto prevalentemente da chi lavorava nei campi che venivano chiamati “bracciali” perché usavano l’abito fino a quando non era completamente usurato, spesso passandolo agli altri membri della famiglia; l’abito da “pacchiana”, invece, richiamava l’ambiente artigiano e rimarcava l’appartenenza femminile a un ceto medio. Gli ori o i metalli spesso indossati non erano segno di nobiltà ma si indossavano perché si credeva che proteggessero dal malocchio.
Nei vari costumi esposti, possiamo notare la presenza della “pettiglia”, un cartone a forma di cuore che veniva fissato al corpetto per nascondere e sorreggere il seno. Il grembiule, infine, è un chiaro simbolo del legame femminile con il mondo del lavoro.
